O R G A N I G R A M M A


* Febbraio 2017 - Gennaio 2019 *

CONSIGLIO DIRETTIVO:

 

PRESIDENTE:

 

VICE PRESIDENTE VICARIO: Sarah Eva Bertolino (attuale l.r. ad interim)

 

 

CONSIGLIERI:

Claudia Ronco, Giorgio Morizio, Daniela Alemanni, Dario Venditti, Federico Nuccio, Stefano Mottino, Arianna Venditti.

 

 

DELEGHE:

 

Responsabile Sito Internet, Acquisto Imbarcazioni, Relazioni Intersocietarie, Rapporti con Fornitori, Finanziamenti, Vestiario, Bandi: Sarah Eva Bertolino (ad interim)

 

Responsabile Settore Pararowing: Patrizia Palozzi

 

Responsabile Cantiere: Franco Torta

 

Responsabile Campo di Gara: Gianni Belletti - Giorgio Morizio

 

Responsabile Settore Amministrativo Fiscale / Segreteria: Helga Serra

 

Responsabile Volontari: Claudia Ronco - Nella Mancini

 

Editore Sito Internet/Profili Facebook-Instagram: Stefano Mottino

 

Collaboratore Esterno: Massimo Tosatto

 

AREA TECNICA:

 

Direttore Sportivo - Allenatore: Federico Nuccio

 

Allenatore Capo: Franco Torta

 

Collaboratori (delega settore giovanile): Stefano Mottino.

 


La 2010 Canottieri CANDIA a.s.d.

Volendo fare un po' di storia, possiamo dire che il movimento remiero candiese sia (ri)partito letteralmente da "zero", anzi, con un budget di €250,00, per la precisione, il 9 settembre 2010, raccogliendo anche le richieste e le necessità di amministrazioni locali ed esercenti, oltre che spinti dall'irrefrenabile passione per questo sport leggendario e la voglia di riportarlo in auge in un territorio che ha avuto grande tradizione remiera nelle utime quattro decadi.
La "2010" naque quindi per "riportare lo SPORT sul lago di candia", in primis il canottaggio, ma con un occhio a tutti gli sport lacustri, come canoa, triathlon...etc. In poco più di 7 anni la Canottieri ha contribuito a rimettere in funzione la sede sportiva "storica" di Str. Sottorivara n.2 (palestra, vasca di voga e rimessaggio imbarcazioni), attualmente gestita dai ristoratori del Cantun del Lago, ha rimesso in piedi un gruppo sportivo importante che annovera ben 4 Allenatori Federali, circa 50 atleti dai 10 ai 25 anni, circa 30 soci/atleti "Master" over 27 anche reduci dal precedete corso, che hanno raccolto un impressionante numero di medaglie, Titoli Regionali, Nazionali, primeggiato alle Regate Internazionali svoltesi a Torino quali la blasonata "Silver Skiff" e la "D'Inverno sul PO", la Regata Internazionale di Lucerna e molte altre, il tutto, particolare non da poco, con piccoli grandi atleti che hanno iniziato la loro attività proprio sulle rive di Candia, sono stati formati, cresciuti come sportivi, ma soprattutto come persone.
La società, come da Statuto, ha puntato moltissimo sul settore per persone diversamente abili, il "Pararowing", attivando corsi per soggetti non vedenti e per gli "Special Olympics".
Ha poi formato un gruppo molto attivo e folto di "volontari", o soci simpatizzanti, che, pur non svolgendo attività quotidiana, anche se in alcuni casi ci si avvicini molto, hanno composto l'ossatura per l'organizzazione di Eventi sportivi di ogni caratura che fino ad ora hanno portato sulle rive del Lago più di 20.000 atleti (numero impressionante) con staff, famiglie, sostenitori al seguito, che, oltre ad arricchire sportivamente e culturalmente il lago, ha creato un "indotto" davvero importante sia dal punto di vista commerciale, che dal punto di vista turistico, soprattutto in tempi di profonda crisi che stiamo vivendo.
Ha creato una nuova manifestazione, la Spring Regatta, che nella metà di marzo, accoglie tutto il nord ovest remiero in una splendida giornata di sport che raccoglie circa 1400 atleti in media (ha superato ogni record di partecipazione nella storia nazionale quando, nel 2016 ha sfiorato quota 2000 atleti!).
Ha collaborato nella progettagione e finanziato la produzione del primo trimarano "total electic" e quindi a zero emissioni nella storia di questo sport.
Le difficoltà chiaramente non sono mancate per uno sport così "povero", in quanto poco conosciuto e praticato rispetto ad altri, forse ingiustamente considerato non adatto a tutti, quale invece si possa tranquillamente definire, e così costoso: le imbarcazioni hanno prezzi in media tra gli € 5000 agli € 35.000 a seconda della specialità, tanto per dare un'idea ai non praticanti dei costi societari, così come le trasferte sono spese davvero ingenti, senza dimenticare l'affitto dei locali a gestione altrui.
Comunque le si è superate nell'unico modo possibile per uno sport dilettantistico e cioè "buttando il cuore oltre l'ostacolo" oltre che con tanti sacrifici di tempo degli appassionati, ma grazie anche alla buona sinergia con Amministrazioni locali dei vari livelli, degli organismi Federali e di pochi ma affezionati Sponsors.
Il futuro non è mai chiaro e solido per nessuna realtà, tanto più per la nostra. La ricerca di una sede societaria ed una "club house", luogo che cementi i legami tra sodali e sviluppi lo spirito d'appartenenza è una delle priorità, se poi questa fosse legata alla sede sportiva sarebbe anche meglio per questioni di ovvia comodità, maggiore autonomia e libertà; l'implementazione delle attività sportive e delle discipline è poi sempre stato all'ordine del giorno fin dalla fondazione, così da poter offrire ai ragazzi canavesani uno spettro più ampio di scelta, ma questioni organizzative, pecuniarie ed "ambientali" hanno fino ad ora consentito di concentrarsi soltanto sul Canottaggio.